ZOISITE - Silicati
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Scheda scientifica ZOISITE
Ca2Al3OOHSiO4Si2O7
CLASSE MINERALOGICA: silicato
SISTEMA: rombico
ABITO: si presenta in cristalli prismatici allungati e mal terminati
DUREZZA: 6-6,5
PESO SPECIFICO: 3,15-3,36
INDICE DI RIFRAZIONE: 1,692-1,701
DISPERSIONE: 0,030
COLORE: incolore, bianco, grigio, verde e rosa
LUCENTEZZA: vitrea, madreperlacea
TRASPARENZA: da trasparente a opaca
SFALDATURA: perfetta
STRISCIO: polvere bianca
FRATTURA: irregolare
GENESI: la zoisite è comune nelle rocce eruttive, quali i gabbri e le dioriti, dove è presente come prodotto dell'alterazione dei plagioclasi basici, sia nelle anfiboliti e nelle prasiniti, rocce scistose originatesi dai gabbri e dai diabasi in seguito a fenomeni dinamometamorfici legati all'orogenesi.
PLEOCROISMO: molto forte
GIACIMENTI: la zoisite (thulite) è molto diffusa in Norvegia, si trova anche in Carolina del Nord, Australia, Italia e Namibia. Splendidi campioni si rinvengono anche in Tanzania (tanzanite e cromozoisite).
CENNI STORICI: è un silicato di calcio e alluminio che si presenta in tre varietà: thulite, cromozoisite e zoisite blu trasparente. Quest'ultima è stata scoperta nel 1967 presso Arusha, in Tanzania ed è proprio per questo motivo che è stata ribattezzata con il nome di Tanzanite.
DESCRIZIONE: nella composizione chimica di questo minerale l'alluminio può in piccola parte essere sostituito dal ferro. Si presenta in cristalli prismatici allungati e mal terminati alle estremità, con striature disposte secondo l'allungamento dei cristalli stessi. Frequenti sono anche i granuli irregolari, gli aggregati bacillari e gli individui lamellari. Il colore può essere assente, oppure bianco, grigiastro, verdognolo e anche rosato.
ALTRE CARATTERISTICHE ED UTILIZZO: la resistenza agli acidi è discreta e al cannello fonde trasformandosi in una massa bollosa: la lucentezza è vitrea molto viva e lo splendore è notevole grazie al buon valore della dispersione. La durezza non è soddisfacente e gli spigoli risultano piuttosto friabili.
COMMENTO: la maggior parte delle zoisiti presenti sul mercato sono sottoposte a trattamento termico. La colorazione blu-viola è ottenuta scaldando fino a 400° C i cristalli grezzi che assumono una magnifica tinta blu zaffiro tendente a porpora. Il pleocroismo, spettacolare, è azzurro intenso/viola-porpora/verde salvia. Di fondamentale importanza, ai fini del valore è perciò la scelta della direzione di taglio, in modo che il colore migliore (blu) risulti sulla tavola della gemma.
VOTO:8









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