Le proporzioni di un diamante contribuiscono al corretto comportamento della luce che attraversa la gemma stessa, influenzando la brillantezza (rifrazione) e il fuoco (dispersione).
Un raggio di luce che penetra attraverso la tavola di un diamante con proporzioni scadenti, fa un percorso improvvisato, magari uscendo immediatamente attraverso il padiglione. In questa situazione l'aspetto del diamante si dimostrerà scuro e affatto vivace, probabilmente perchè sarà stato tagliato con una scarsa considerazione sulle percentuali di profondità.
Mentre, se le proporzioni saranno perfette, il risultato finale vedrà un diamante luminoso e luccicante.
Solo quest'ultimo esemplare avrà un'ottima collocazione sul mercato.
Nei diamanti taglio brillante rotondo, il punto di riferimento è il dato che si ottiene misurando il diametro della cintura.
Una volta ricavata questa misurazione, si può asserire che un diamante per poter essere classificato come un diamante correttamente proporzionato, deve rispettare queste proporzioni:
-la percentuale di tavola deve avere un campo di variazione compreso tra il 50 ed il 60 per cento del diametro della cintura;
-l'angolo della corona si colloca tra i 25° ed i 35°;
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il padiglione ha una percentuale di profondità compresa tra il 40 e il 44 per cento rispetto al diametro della cintura;
-lo spessore della cintura deve avere una percentuale oscillante tra il 2 e il 5 per cento del diametro della cintura stessa.