Scienza e Curiosità - Chi ha scoperto la Tanzanite?

La tanzanite, al contrario di qualsiasi altra pietra preziosa, può vantare uno scopritore; cioè una persona in carne ed ossa, con nome e cognome alla quale dire “grazie”, e alla quale poter chiedere “come ha trovato la prima volta la tanzanite?”. Ebbi l’onore di porre tale domanda al vero scopritore, il Signor Ndugu Jumanne Ngoma (letteralmente tradotto dallo swahili Martedì suonava la musica) il 30 gennaio 2000, dopo sei ore di strada sterrata, e dopo aver trovato il villaggio, tanto piccolo da non apparire nemmeno sulle cartine regionali tanzaniane.
Entrai in casa sua con una strana forma di timore reverenziale, chiedendo di fargli qualche domanda.
Mi accolse felice, ero il primo bianco, che a 33 anni dalla scoperta voleva parlare della vera storia. Il mio intento era quello di dar voce al vero scopritore della tanzanite.

Mr Ngoma, quando ha trovato per la prima volta la tanzanite?
- Ho trovato la tanzanite a Merelani, Arusha nella zona di Kiteto nei primi giorni di gennaio 1967.
Stavo andando a trovare i parenti che vivevano in quella zona, quando passeggiando ai piedi delle colline vidi sparsi per terra alcuni cristalli di colore blu. Aveva da poco piovuto e dalla collina scendevano rigolitti abbondanti di acqua che lavando la terra misero in luce questi meravigliosi cristalli blu. Avevano la forma della tormalina (indicando la forma di un dito). Erano belli, trasparenti e nel giro di qualche ora ne raccolsi molti, selezionai i 5 kg più belli.

Quale è stato il cristallo più grande che abbia mai trovato?
- Era un cristallo trasparente, rotto purtroppo e grande come un braccio (indicando il suo avambraccio).

Cosa fece poi?
- Un mio amico minatore, mi consigliò di prendere il pullman e di andare fino a Nairobi, a 300 chilometri da Arusha, dove il commercio delle gemme era molto più sviluppato. Così mi feci prestare i soldi ed andai a Nairobi. Mi presentai ad un ditta specializzata nel commercio delle gemme e feci vedere loro i cinque Kg delle mia nuova scoperta. Controllarono con attenzione ma nonostante molta esperienza in fatto di pietre preziose dell’Africa orientale, non avevano mai visto niente del genere. Mi tranquillizzarono dicendomi che se gli avessi lasciato i cinque kg da me poco prima scoperti, avrebbero potuto investigare la natura del nuovo minerale e, non appena avessero saputo di che cosa si trattava mi avrebbero informato.

Mi sta dicendo che ha lasciato 5 chilogrammi di tanzanite a delle persone mai viste prima senza nessuna garanzia e senza nessuna ricevuta?
- Si, in cambio mi diedero i soldi dell’autobus per tornare a casa ad Arusha, e la promessa che si sarebbero fatti vivi loro. Li sto aspettando da 33 anni!!!

Come andò avanti la vicenda?
- Alcuni campioni meno belli li tenni per me. Contattai l’ispettore minerario delle zona, Mr. Bill per chiedere un analisi dettagliata; lui era in contatto con l’Europa. Anch’egli rimase straordinariamente colpito della mia scoperta. Poco dopo inviò in Germania alcuni campioni per analisi dettagliate. Dopo 10 mesi Mr. Bill ricevette la risposta dalla Germania nella quale si certificava che ciò che aveva scoperto non era un minerale nuovo, era però un nuova varietà di zoisite: la zoisite blu. Mr. Bill confermò il valore scientifico della scoperta, ma mi disse che dal punto di vista economico non aveva mercato. Così scoraggiato, lasciai a lui gli altri campioni che erano rimasti e ritornai nel mio villaggio.”

Manuel D’Souza (colui che in letteratura viene erroneamente riconosciuto come lo scopritore della tanzanite) cosa c’entra in questa storia?
- Dopo circa un anno, ma la data precisa non la ricordo, venni a sapere che un’altra persona, appunto Manuel D’Souza, non solo stava raccogliendo tanzanite nella zona scoperta da me e quindi di mia proprietà, ma andava a dire in giro di esserne anche lo scopritore.

La sua reazione?
- Far valere le proprie ragioni, soprattutto per una persona povera e che abita in un piccolo paese della Tanzania, non è facile. Andai dall’ispettore minerario, dal commissario regionale, per anni raccontai la vera versione dei fatti: fu dura, ma nel 1984 finalmente il governo della Tanzania riconobbe la verità; il vero scopritore della Tanzanite sono io.

Nessuno in Europa o in America La conosce?
- Certo, per forza, perché per 17 anni, dalla data della mia scoperta 1967 al 1984, tutti sono andati a dire in giro, ai commercianti, ai collezionisti, ai gioiellieri che D’Souza era stato a trovare la tanzanite. Ora con la sua intervista (disse rivolgendosi a me) spero che il pubblico sappia la vera verità” .

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