Gemmologia - Sfaldatura

Il tipo di rottura o di sfaldatura che può verificarsi in una gemma è determinato dall'ordinamento atomico della stessa e dalla forza di legame tra gli atomi.
La sfaldatura, che é paragonabile a quella del legno nella direzione di venatura, é la tendenza che una determinata pietra presenta a rompersi parallelamente a particolari piani in corrispondenza dei legami più deboli.

E’ sorprendente osservare come alcuni minerali, anche molto duri, quali il topazio ed il diamante, si aprano con facilità quando vengono sottoposti ad una sollecitazione meccanica orientata. La sfaldatura in una gemma si manifesta come una rottura di aspetto liscio e piatto e si definisce in base al suo rapporto con le facce cristalline ed alla facilità con cui avviene la rottura.

La sfaldatura del diamante é parallela alle facce dell'ottaedro, la sua forma cristallografica più comune; quella dei topazio è parallela alla base del prisma, che ne é la sua forma cristallografica Poiché‚ poche pietre sono soggette a sfaldatura, la presenza di questi piani può risultare utile per il loro riconoscimento.

Tra le gemme di una certa importanza che mostrano una facile sfaldatura vi sono il diamante, i feldspati, lo spodumene kunzite ed il topazio.
Berilli, granati, quarzi e zirconi invece, non si sfaldano facilmente.
 
La presenza di piani di sfaldatura in una gemma é un importante indizio per il tagliatore che nello svolgimento del proprio lavoro li utilizza, ma allo stesso tempo li teme.

Pseudosfaldatura

Si definisce pseudosfaldatura o parting una rottura che presenti una superficie piana e omogenea. Fra le pietre più importanti è abbastanza comune nel rubino e nello zaffiro

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