Il colore si osserva visivamente e
può essere un elemento diagnostico. A volte però può essere una proprietà molto ingannevole, in quanto può variare anche all’interno della stessa specie mineralogica (di solito tale variazione si presenta nei minerali con lucentezza non metallica). In alcuni minerali (
idiocromatici) il colore può essere considerato un elemento diagnostico. Nei minerali
allocromatici il colore può cambiare e portare ad errori di riconoscimento.
Minerali idiocromatici: presentano sempre uno stesso colore, nei minerali idiocromatici il colore è una proprietà direttamente correlata alla composizione chimica.
I minerali
secondari del rame, appaiono sempre colorati nelle tonalità del verde e del blu: la
malachite è sempre verde, l'
azzurrite è sempre blu scuro, la
turchese azzurra. Altre volte dipende dalla struttura cristallina e dal tipo di legame esistente tra gli atomi, come avviene nei
polimorfi del carbonio: il diamante (C) può essere di vari colori e trasparente, mentre la grafite (C) è sempre nera ed opaca.
Minerali allocromatici: possono assumere colori diversi.
Nei minerali allocromatici il colore può dipendere dalla presenza di
minuscole impurità, come ad esempio nel calcedonio variegato (agata); queste sono presenti in quantità troppo piccole per alterarne la sua
composizione di base, ma sufficiente per impartire una
colorazione particolare.
La maggior parte dei minerali sono allocromatici. Diamante, corindone, topazio, berillo e tormalina, ad esempio, possono presentarsi in almeno una mezza dozzina di colori.
Tra i minerali allocromatici si possono individuare alcune specie che possono presentare
pietre policromatiche.
Esempi possono essere quarzo, fluorite, topazio e tormalina.
Transizione del campo cristallino
Sono
transizioni elettroniche fra orbitali parzialmente riempiti degli elementi di transizione (Ti, V, Cr, Mn, Fe, Co, Ni e Cu), che possono essere eccitati da quanti di energia dello spettro del visibile.
Il
Fe è il più abbondante e rappresenta quindi la più frequente causa di colorazione (ad esempio nel peridoto).
Fondamentale è la presenza del
cromo in smeraldi e rubini.