Mostra come ni varia con la direzione.
I vettori che si irradiano dal centro sono proporzionali agli indici di rifrazione ni per la luce che vibra nella direzione del vettore.
Indicatrice = la superficie che connette le estremità dei vettori
(una pura rappresentazione grafica!)
I mezzi isotropi hanno uguali ni in tutte le direzioni (per definizione)
Qual’è la forma di una indicatrice isotropa?
L'indicatrice ottica isotropa
I cristalli del
gruppo monometrico - sistema cubico e le
sostanze amorfe sono (otticamente) isotropi e possono essere rappresentati con una indicatrice
sferica
Per i minerali isotropi
na = nb = nc
L’indice di rifrazione
n è uguale in tutte le direzioni
La superficie che collega tutti i vettori nelle 3D è una
sfera
L’indicatrice ottica di un minerale monometrico
è una sfera con raggio proporzionale a n. Ciascuna sezione passante per il centro della sfera è
circolare
Convenzioni:
- Immaginiamo l’indicatrice all’interno del cristallo.
- Assumiamo che la lamina in esame passi per il centro dell’indicatrice: la risultante intersezione è un cerchio (sezione circolare) .
Una tale sezione permette alla luce di vibrare all’interno del cristallo senza subire modifiche
- Se usiamo luce polarizzata e inseriamo l’analizzatore, il cristallo sarà sempre
Estinto, anche se si ruota il piatto
L’INDICATRICE OTTICA UNIASSICA
I cristalli del
gruppo dimetrico - sistema tetragonale, esagonale e trigonale possono essere rappresentati con una indicatrice
ellissoide di rotazione.
Nei cristalli dimetrici esiste una sola direzione lungo la quale la luce si muove con uguale velocità, questa direzione è parallela all’asse c, tale asse è chiamato
asse ottico.
I cristalli vengono detti
uniassici
Per luce che viaggia parallela a c, tutte le direzioni di vibrazione perpendicolari a c sono identiche. Quando la luce si muove in qualsiasi altra direzione si scinde
in due raggi che viaggiano con differenti velocità:
1.
il raggio ordinario
2.
il raggio straordinario
Un piano che contiene il raggio straordinario ε (e l’asse c) viene definito sezione principale.
Il raggio ordinario ω vibra nel piano basale (o sezione circolare)
Sezione circolare dell’indicatrice (perpendicolare a c)
- qui si comporta come un isotropo
- soltanto un raggio (raggio-O) con n = ω
- estinto con analizzatore inserito anche al ruotare del tavolino
(la luce non polarizzata rimane tale)
Una sezione circolare
∞ sezioni principali
- (hanno ω e ε : n max e min)
∞ sezioni inclinate
Qualunque sezione inclinata passante per il centro di una indicatrice uniassica avrà ω come semiasse e ε’ (un valore variabile compreso tra ε e ω) come altro semiasse
La differenza in valore assoluto tra ω e ε è la birifrangenza.
Quindi al microscopio:
- ω può essere determinato su qualsiasi granulo
- ε si può determinare sulle sezioni principali
- Un granulo casuale fornirà informazioni su ω e su un valore intermedio fra ε ed ω.
L’INDICATRICE OTTICA BIASSICA
I cristalli del
gruppo trimetrico - sistema monoclino, triclino e ortorombico sono definiti otticamente biassici poiché hanno due direzioni lungo le quali la luce viaggia con birifrangenza zero.
La forma di una indicatrice ottica biassica è un ellissoide triassiale con tre assi fra loro perpendicolari
I minerali biassici hanno tre indici di rifrazione principali:
a<β<γ
- Piano principale XZ (giallo)
- Piano principale YZ (fucsia)
- Piano principale XY (celeste)
Sono presenti:
2 sezioni circolari e 2 assi ottici, per questo motivo viene chiamata
biassica.
I cristalli
trimetrici (Ortorombici, Monoclini e Triclini) hanno 3 assi cristallografici indipendenti
L’indicatrice è un ellissoide con 3 assi disuguali, mutualmente perpendicolari
Uno ha n più piccolo e uno il più grande
Le direzioni di
vibrazione principali sono
X,
Y e
Z
Riassumendo:
Le lunghezze dei semiassi sono proporzionali agli indici di rifrazione
Le sezioni tagliate lungo l’ellissoide sono tutte ellissi tranne per due sezioni dette
sezioni circolari.
Le due direzioni normali a queste sezioni sono gli
assi ottici e il piano che li contiene si chiama
piano degli assi ottici.
L’angolo fra gli assi ottici viene chiamato 2V ed è sempre acuto.
Per convenzione,
quando Z è la bisettrice acuta il cristallo si definisce otticamente positivo, viceversa se
è X la bisettrice acuta il cristallo è otticamente negativo