Scienza e Curiosità - Osservazioni con polarizzatori incrociati - Luce convergente

Polarizzatori incrociati con luce convergente (max ingrandimento)

  • Figure di interferenza
  • Segno ottico
  • Stima del 2V
  • Dispersione degli assi ottici
  • Polarizzazione rotatoria

Figure d’interferenza

A polarizzatori incrociati e in luce convergente è possibile osservare la figura d’interferenza di un cristallo e stabilire se è monometrico, dimetrico o trimetrico, ossia se è un cristallo anisotropo, se è uniassico o se è biassico.

Esaminando con luce polarizzata convergente sezioni di cristalli particolarmente orientate si osservano delle figure particolari dette figure di interferenza.

Per osservare una figura d’interferenza occorre:

  • Inserire la lente convergente (illuminazione conoscopica)
  • Inserire il massimo ingrandimento e l’analizzatore
  • Inserire la lente di Amici-Bertrand

I cristalli uniassici in luce polarizzata convergente


A polarizzatori incrociati e in luce convergente è possibile osservare la figura d’interferenza caratteristica di un cristallo uniassico.
La figura d’interferenza tipica di un cristallo uniassico, osservata sulla sezione perpendicolare all’asse ottico si presenta così:
Cerchi di isocromatiche, notare le direzioni di vibrazione:
  • Croce nera (isogire) rappresenta il luogo dei punti che hanno le vibrazioni coincidenti con polarizzatore e analizzatore ,
  •  il centro della croce (melatopo) rappresenta l’emergenza dell’asse ottico,
A circa 30 gradi di inclinazione rispetto all’OA il melatopo si troverà ai margini del campo visivo Al ruotare del piatto le isogire rimangono fra di loro perpendicolare (la croce non si apre).
Se si prende una sezione principale,  si osserverà una figura d’interferenza molto particolare definita “figura flash”. Tale figura ci serve a trovare la sezione che presenta quindi la massima birifrangenza.

Segno ottico

A polarizzatori incrociati e in luce convergente è possibile osservare il segno ottico dei cristalli uniassici e biassici, ossia determinare se un cristallo è otticamente positivo o negativo.

È necessario introdurre il compensatore, una lamina ausiliaria la cui funzione è quella di produrre una data interferenza fissa e quindi un colore predefinito.

È una lamina di un minerale birifrangente il cui indice di rifrazione minore è parallelo alla direzione di allungamento dell’accessorio.

La lamina di gesso produce un colore d’interferenza rosso detto rosso di primo ordine.

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