L’augilite, monoclina Al2(PO4)(OH)3, è una gemma molto rara e ambita dai collezionisti.
Fino ad oggi i campioni da collezione migliori provenivano dal
Canada (Rapid Creek, nello Yukon), mentre gli unici esemplari da taglio erano stati rinvenuti in uno storico deposito di andalusite a
Mono County (California),
attivo dal 1920 al 1930.
Questa miniera produsse cristalli incolori di 1 cm di media che davano raramente pietre di 1 ct (secondo Patricia Gray, comm. personale, la più grande pietra conosciuta è di 4 ct).
Nel
2006 è stata scoperta una nuova località che produce
augilite di qualità gemma che si rinviene in druse di cristalli verde chiaro di 2 cm (media dei cristalli, ma se ne sono trovati anche di 5 cm); tali druse furono incontrate in una vena di quarzo nella piccola
Ortega Mine nella zona di
Ancash (nel nord del Perù).
La miniera, sfruttata per l’estrazione di
tungsteno e in seguito abbandonata, era stata riaperta da due fratelli di Lima che erano alla ricerca di quarzi e che furono molto sorpresi di trovare delle magnifiche
druse di cristalli verdi.
I cristalli di augilite peruviana sono di solito lattiginosi e solo piccole aree, di solito vicino alle punte dei cristalli, sono utilizzabili per ottenere gemme limpide.
Il colore verde non è omogeneo, quindi per ottenere gemme di un bel colore è necessario saper orientare bene il grezzo prima del taglio. La sfaccettatura è inoltre complicata anche dalla facile sfaldatura su due direzioni (perfetta {110} e buona {210}).
Queste proprietà sono compatibili con quelle riportate per l’
augilite da
M. O’Donoghue (Gems, 2006, p. 385).
La gemma più grande osservata dall’autore pesava
1,19 ct, ma sono previste in futuro sul mercato gemme di taglia maggiore.
Nuove sorprese sono inoltre previste con la riapertura di questa miniera, un ultimissimo prodotto che potrà destare l’interesse dei collezionisti di minerali è la hubnerite in bei cristalli rinvenuta all’interno di druse di quarzo.
Scritto da:
Jaroslav Hyrsl (hyrsl@kuryr.cz)
Tratto da:
Gems & Gemology, winter 2006