Nuova miniera di tormalina a Nandihizana, Madagascar
Nel mese di Ottobre del
2005, è stato scoperto un nuovo deposito di tormaline a
Nandihizana (
Madagascar), un villaggio situato 130 chilometri a sud della città di
Antsirabe.
L’area in questione si trova nella regione conosciuta con il nome di
Camp Robin, dove numerosi depositi di tormaline erano già stati sfruttati.
In pochi giorni circa 5000 persone fra minatori e commercianti di pietre si sono riversati nel villaggio di
Nandihizana, vivendo in un accampamento sorto vicino alle miniere e lavorando duramente.
Il governo ha cercato di regolare il flusso di persone, ma ciò non è stato possibile.
In
Madagascar si assiste sempre ad una massiccia corsa alle miniere ogni volta che si verifica un nuovo ritrovamento.
La tormalina di Nandihizana si rinviene in pegmatiti che intersecano il basamento granitico; le
pegmatiti sono composte da
feldspato bianco, abbondante
amazzonite verde,
quarzo, piccole quantità di
tormalina nera,
lepidolite e
danburite gialla (anche in una nuova interessantissima varietà
gatteggiante).
I colori delle tormaline scavate sono molteplici, includono il giallo, il verde chiaro, il verde oliva, il rosso-rosato e il rosso-violaceo.
Sfortunatamente la maggior parte dei grezzi presentano numerose inclusioni e i cristalli ben formati sono molto rari.
La forte richiesta di
tormalina, di qualsiasi qualità, in
Madagascar (principalmente da parte di commercianti africani e cinesi), rende conveniente lo sfruttamento della miniera.
Anche se la maggior parte delle pietre era di bassa qualità, è stato comunque possibile tagliare grezzi provenienti da
Nandihizana per produrre gradevoli tormaline sfaccettate di vari colori.
La produzione di tormaline a Nandihizana è comunque notevolmente calata nel giro di un anno.
Le cause di tale calo sono state due:
1) nel
2006 è stata scoperta una nuova miniera di tormaline grosse (fino a 20 cm di lunghezza) e di colore verde e viola intenso, a
Tsarafara, Sahatany, sempre vicino a
Antsirabe;
2) molti minatori sono partiti alla ricerca di corindoni, destinati a essere trattati in
Thailandia.
Scritto da: Fabrice Danet