Tra tutte le gemme, il
diamante, simbolo di purezza e forza duratura, ha sempre detenuto una posizione preminente.
Per gli antichi si trattava di una gemma tanto rara che
Plinio, nell'anno
100 d.C., lo definiva la gemma di maggior valore, ma nota solo ai re. Il termine diamante deriva dalla parola greca
adamas (
invincibile), che era probabilmente applicata dai greci a ogni pietra dura.
Il diamante è una forma cristallina del
carbonio, durissima, usata sia come pietra preziosa in gioielleria sia per molte applicazioni industriali.
Dal
1929 la sudafricana
De Beers, il cui primo presidente fu
Ernest Oppenheimer, un giovane ebreo di famiglia tedesca, controlla in modo pressoché totale il mercato dei diamanti, soprattutto grazie alla
Central Selling Organization -
C.S.O. - una struttura quasi misteriosa con sede a Londra.
Della
C.S.O. si sa che acquista diamanti provenienti da tutto il mondo e li rivende ad una rete composta da acquirenti fissi. Questa operazione viene ripetuta dieci volte l'anno. La
De Beers non è la più importante società di estrazione, ma grazie alla
C.S.O. controlla circa il
65% del mercato.
Dal
2002, ha deciso di applicare un certificato di garanzia speciale assicurando che nessuno dei suoi diamanti proviene da zone africane in guerra (
Kimberley Process).
La produzione del diamante copre più del
90% del mercato delle gemme.
Dal punto di vista dell'investimento i diamanti sono sopravvissuti a tutte le tempeste politiche ed economiche degli ultimi decenni. In questo modo non solo si è salvato il capitale, ma, contemporaneamente, anche milioni di posti di lavoro, legati in modo diretto, o indiretto al mercato del diamante.
Il diamante e la borsa
Il mercato dei
diamanti avviene a vari livelli commerciali.
Il
primo livello, un mercato chiuso, commercia esclusivamente il
diamante grezzo e l'offerente è la
Central Selling Organization. Tutti i diamanti qualità gemma vengono inviati a
Londra e raggruppati in lotti; il prezzo di ogni lotto ammonta ad almeno
25.000 sterline e deve essere pagato in contanti. Solo
200 grossisti vengono invitati per l'acquisto.
Il
secondo livello comprende: le
taglierie - più di mille - che non comprano direttamente dalla
C.S.O., nonché le
borse ed i
grossisti di diamanti tagliati.
La vendita successiva e la suddivisione dei lotti viene effettuata da
compratori diretti alle
Borse Diamanti o attraverso alcuni
grossisti.
Le
Borse Diamanti, chiamate anche
Club dei Diamanti, non sono borse nel senso comune del termine, ma piuttosto dei supermercati del diamante. Sono collegate in campo internazionale e hanno regolamenti molto severi. Sono tutte confederate nella
World Federation of Diamond Bourses.
Oltre a quelle di
Anversa, di gran lunga le più importanti, sono attive anche Borse ad
Amsterdam,
Londra,
Parigi, Milano, Vienna, Idar-Oberstein (Germania), New York, Ramat Gam (Israele), Bombay, Giakarta, Joannesburg e Tokyo.
Il compito delle borse è di radunare offerenti e compratori, di sorvegliare, in altre parole, la
domanda e l'offerta.
Il
sindacato, infatti, controlla e influenza con il suo sistema di vendite anche i prezzi degli intermediari, allo scopo di mantenere stabile il valore del diamante.
Tratto da:
www.gemsandstamps.it