Gemmologia
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Imitazioni e trattamenti
Imitazioni
Un minerale sintetico è un materiale artificiale, avente le stesse caratteristiche chimico-fisiche del corrispettivo naturale.
Un prodotto sintetico è, invece, un materiale artificiale le cui caratteristiche chimico fisiche, non corrispondono a nessun materiale naturale.
Si definisce imitazione qualsiasi sostanza, naturale o artificiale, che venga dichiaratamente utilizzata in sostituzione di un’altra. Pertanto, sono materiali che vogliono imitare le caratteristiche della gemma in questione. Nel caso di sostanza naturale il termine corretto da utilizzare è pietra simile. La pietra composita, conosciuta anche con il termine di doppietta e tripletta, è il materiale simile per eccellenza; essa è una gemma costituita da tavola e padiglione di materiali uguali o differenti, incollati lungo la cintura.
Il diamante è la gemma più preziosa, non ci sorprende quindi che sia anche la più imitata. Le sostanze utilizzate come imitazioni per il diamante sono sia minerali naturali (ad es. topazio, quarzo, zircone etc.), sia minerali sintetici (ad es. rutilo sintetico, moissanite sintetica etc.), sia prodotti sintetici (ad es. YAG, GGG, zirconia cubica etc.).
Bisogna quindi conoscere i possibili inganni!
Trattamenti
La conoscenza di un gemmologo permette di individuare l’eventuale presenza di un trattamento su una gemma. Esistono vari tipi di trattamenti, che possono incidere in maniera diversa sul valore di una gemma.
I principali tipi di trattamenti sono:
- trattamento termico
- trattamento per irraggiamento
- trattamento per impregnazione
Trattamento termico
Il trattamento termico avviene attraverso un processo di
riscaldamento e può provocare in una gemma un
cambiamento di colore. E’ un processo complesso durante il quale si verificano modificazioni di tipo chimico e strutturale. Le temperature e la durata del trattamento dipendono dal tipo di gemma e il risultato si raggiunge più facilmente in alcune gemme (come nell'eliminazione della tonalità verdastra dell'acquamarina), ma meno in altre.
Questo trattamento, spesso non dichiarato, è tollerato e riproduce o intensifica un fenomeno naturale senza alcuna immissione di sostanze estranee alla gemma.
Le principali gemme che ricevono tale trattamento sono: rubino, zaffiro, tanzanite, acquamarina e citrino.
I
materiali e i loro mutamenti :
- Berillo, varietà acquamarina è possibile ottenere una colorazione da verde a blu.
- Corindone blu (zaffiro) è possibile ottenere una colorazione blu più scura, oppure blu più chiara.
- Corindone incolore è possibile ottenere una colorazione giallo, verde o blu.
- Corindone rosso (rubino) è possibile ottenere una colorazione da porpora o brunastro a rosso.
- Quarzo viola (ametista) incolore, giallo, bruno, verde o lattiginoso.
- Tormalina da blu o blu-verdastro a verde; da rosso a rosso più chiaro o incolore.
- Zircone è possibile ottenere da bruno a rossastro, incolore, o blu; da verde a blu o giallo.
- Zoisite -Tanzanite è possibile ottenere da verde a viola scuro-blu.
Irraggiamento
Le gemme attraverso questo processo sono esposte a diversi tipi di radiazioni (naturali o artificiali) che agendo sulla struttura sia cristallina, ne modificano il colore. Le radiazioni naturali presenti nella crosta terrestre possono impiegare milioni di anni per ottenere tale effetto, mentre quelle artificiali impiegano solo poche ore. Un esempio tipico è rappresentato dal diamante. È infatti possibile ottenere attraverso questo trattamento cristalli di tutti i colori o sfumature di colore presenti nel diamante.
Molti cambiamenti possono venire annullati o modificati col trattamento termico.
Impregnazione
Questo trattamento viene spesso utilizzato per materiali fratturati o porosi, in quanto in grado di assorbire e trattenere qualsiasi tipo di sostanza sia essa costituita da cera, paraffina, sostanze plastiche oppure olio.
Il trattamento per impregnazione avviene normalmente sottovuoto per permettere alla sostanza impregnante di penetrare nella gemma.
Un esempio tipico è l’oliatura nello smeraldo, trattamento utilizzato per rendere meno evidenti le fratture utilizzando olio di cedro o olio di palma.