Il carsismo
La
Terra è un pianeta del sistema solare molto particolare; la parte più esterna è fatta di
terra (continenti) e
acqua (oceani).
I continenti sono continuamente modellati da
agenti atmosferici, i principali agenti atmosferici sono:
- Gravità
- Vento
- Temperatura
- Acqua.
L’acqua modella la superficie terrestre in
vari modi, agisce sulle coste (mare), agisce erodendo i terreni interni (fiumi e pioggie), agisce trascinando grossi detriti (ghiacciai).
L’acqua agisce però anche sciogliendo e creando rocce! L’azione solvente delle acque è la causa scatenante responsabile di un particolare tipo di modellamento di alcuni rilievi terrestri.
Entriamo nel mondo del carsismo
La parola
"Carso" (Kars) deriva da Karra che significa pietra, ma ha originato nel corso dei tempi diversi altri suoi derivati, oltre ad aver dato il nome al territorio ubicato sul confine fra l'
Italia e la ex
Iugoslavia dove sono stati effettuati i primi sistematici studi sul carsismo.
L'insediamento dell‘uomo nei suoli
calcarei è in atto sin dalla preistoria per la possibilità offerta dai medesimi di utilizzare le
grotte.
La
ricchezza di scaglie di pietra, di lastre calcaree, di sassi da porre in opera, ha consentito la costruzione di capanne tutte in pietra a secco di varia forma e struttura.
Presupposti fondamentali perché si individuino dei paesaggi carsici sono:
- La presenza di un clima favorevole
- La presenza di rocce solubili (carbonatiche, evaporitiche)
Clima favorevole
Gli elementi del clima che influenzano maggiormente il processo carsico sono due:
- la temperatura e
- la piovosità (o disponibilità di acqua).
Dalla temperatura dipendono gli equilibri della
reazione di dissoluzione, nella quale l'acqua entra come elemento indispensabile. In rapporto con le condizioni termiche e pluviometriche stanno anche gli organismi, che forniscono CO2 ed altri acidi corrosivi.
Nei climi
temperato-freddi la reazione chimica di dissoluzione è lenta, ma la soluzione è stabile per l'alta solubilità della CO2 in acqua,
nei climi caldi la reazione è veloce e la soluzione instabile.
Nei climi caldo-umidi, si ha una
tendenza alla corrosione veloce delle superfici rocciose esposte, ma anche alla riprecipitazione rapida del carbonato di calcio nel regolite e nelle fessure, fatto che limita la carsogenesi profonda.
Disponibilità di acqua e temperatura influenzano le
attività biologiche delle piante e dei micro-organismi del suolo i quali sono responsabili della produzione del CO2 e di acidi organici che sono all'origine dell'aggressività delle soluzioni.
Da questo punto di vista un clima umido favorirà il
fenomeno carsico.
Nei climi temperato-freddi
la corrosione superficiale è lenta, ma data la stabilità delle soluzioni il processo risulta favorevole all'allargamento delle fessure profonde e quindi alla percolazione dell'acqua all'interno dei massicci. Le cavità sotterranee sono molto poco concrezionate:
per lo più si tratta di pozzi o gallerie nude ove alla corrosione si affiancano i fenomeni clastici.
Il carso delle regioni temperate-calde ad umidità variabile non si discosta molto dal precedente per quanto riguarda le forme superficiali.
Rocce
Rocce solubili
Il paesaggio carsico si svilupperà là dove i processi di dissoluzione saranno dominanti rispetto agli altri.
I processi di soluzione di tipo diverso interessano prevalentemente i seguenti gruppi di rocce:
- le rocce carbonatiche (calcari, dolomie e rocce intermedie);
- le evaporiti (anidrite, gesso, salgemma)
La CO2 sciolta in acqua conferisce a questa un certo grado di acidità; per questo l'acqua può attaccare i carbonati e provocare la corrosione delle rocce carbonatiche. La corrosione del calcare può essere schematicamente espressa dalla reazione
CO2 + H2O + CaCO3 < ==== > Ca(HCO3)2
la quantità di CaCO3 che l'acqua può disciogliere sotto forma di bicarbonato di calcio dipende dalla quantità di CO2 presente nell'acqua; quest'ultima a sua volta dipende dalla pressione parziale del CO2 dell'aria a contatto con l'acqua.
Nel sistema di equilibrio occorre perciò considerare tre fasi e precisamente:
- una fase gassosa, cioè l'aria contenente il CO2;
- una fase liquida, cioè la soluzione acquosa;
- una fase solida, cioè la roccia calcarea.