Nello svolgimento del processo carsico si possono riconoscere diversi stadi di sviluppo delle forme superficiali e sotterranee che ne caratterizzano il
ciclo evolutivo.
In un paesaggio carsico il cui modellamento superficiale si trovi in uno stadio giovanile, si osservano
doline di dimensioni relativamente piccole (fino a 40-50 m di diametro) a forma di imbuto e generalmente provviste di inghiottitoio, scarsità di terra rossa, graduale sviluppo di
Karren sui versanti montuosi; i corsi d'acqua si impoveriscono per la crescente infiltrazione, mentre i loro alvei si vanno trasformando in valloidi carsici con depressioni in cui l'acqua si perde.
Uno stadio più avanzato del
carsismo mostra doline più ampie e a forma di ciottola, con il fondo e spesso anche i fianchi rivestiti da terra rossa, campi solcati e cavità di piccole dimensioni sulla roccia scoperta;
l'idrografia superficiale è ormai completamente assente.
Col procedere dell'evoluzione si formano le
uvala, i
valloidi carsici ed altre depressioni nelle quale si raccoglie in sempre maggior quantità la terra rossa.
Quindi si giunge insensibilmente allo stadio di vecchiaia con
depressioni sprofondate che mettono allo scoperto tratti sempre maggiori di cavità sotterranee; il rilievo è ormai ridotto e demolito fin quasi al livello della
falda acquifera sotterranea e presenta una superficie complessivamente concava sulla quale si può ristabilire una idrografia superficiale.
Fenomeni tettonici possono causare a volte fenomeni di ringiovanimento dei suoli carsici.