Diamanti - Introduzione

Nonostante la continua evoluzione dell’industria del diamante, non esistono ancora regole scientifiche o tecnologiche da poter essere utilizzate in maniera assoluta nelle fasi di scelta e taglio del grezzo. In questo campo, strumenti moderni come il computer non riescono a sostituire le percezioni e le valutazioni di uno specialista, tuttavia sono utili per il conseguimento di migliori risultati, specialmente nel realizzare gemme con una migliore luminosità e saturazione di colore.
A riprova di quanto affermato, verrà presentato in questo articolo un metodo di selezione dei diamanti grezzi, sviluppato da alcuni ricercatori russi. Gli autori Sergey Sivovolenko e Yuri Shelementiev hanno sviluppato il software DiamCalc, che viene utilizzato per ottenere diamanti tagliati di miglior colore, con meno effetti ottici negativi e quindi pietre di maggior valore. Grazie a questo programma gli autori riescono a ipotizzare la miglior forma e le migliori proporzioni di un diamante finito, partendo dal grezzo. Il programma promette di essere di grande aiuto ai tagliatori di pietre e agli acquirenti di grezzo in quanto consente di stimare il valore e il peso delle future pietre sfaccettate.
Le caratteristiche intrinseche di un diamante, l’illuminazione dell’ambiente circostante e la percezione umana sono i fattori che interferiscono nel taglio di un grezzo; tali fattori possono essere analizzati con l’aiuto della tecnologia. Il software DiamCalc riproduce modelli tridimensionali che mostrano differenti opzioni di taglio dei diamanti in funzione del colore e di diverse condizioni di illuminazione. Oltre a ciò tale programma fornisce informazioni sul tipo di taglio, la disposizione delle faccette e le caratteristiche di simmetria; inoltre è anche possibile visualizzare l’immagine della pietra sfaccettata e il suo spettro d’assorbimento.
Il software ha dimostrato anche che il colore di una gemma dipende dalla lunghezza della traiettoria della luce all’interno della pietra, e che ciò non è necessariamente correlato allo spessore della gemma ma anche alla forma. Per un ottimo funzionamento del programma è importante sapere che le foto devono essere fatte nelle stesse condizioni ambientali; infatti se le condizioni di illuminazione vengono cambiate, è possibile avere delle alterazioni nell’apparenza della pietra al computer e le proporzioni finali ipotizzate potrebbero risultare imperfette.
Questo programma russo, usato correttamente, consente quindi di ipotizzare il diamante sfaccettato finale con la migliore ottimizzazione possibile del colore, agevolando il taglio dei cosiddetti diamanti “fancy”. Un buon diamante colorato deve possedere luminosità e saturazione di colore. Il software permette di avere informazioni su valori quali luminosità, saturazione, colore, distribuzione del colore, contrasto relativo e percentuale delle faccette della pietra aventi una particolare classificazione del colore.
In questo articolo verrà presentato il lavoro che gli autori (SS e YS) hanno esposto al IV Simposio Gemmologico Internazionale tenutosi a San Diego (California), promosso dalGIA nell’agosto del 2006.

Affrontare un diamante grezzo colorato

Quando ci si trova di fronte a un diamante grezzo colorato, prima di tagliarlo, bisogna sempre porsi le seguenti domande:

  • Come ottenere la migliore saturazione di colore? 
  • Come ottenere la miglior luminosità?
  • Come ottenere una migliore distribuzione di colore?
  • Come ottenere il maggior peso possibile?
  • Come ottenere tutto ciò allo stesso tempo?

Per rispondere a queste domande viene di seguito presentato un metodo per selezionare i diamanti grezzi e determinare la miglior forma possibile e le migliori proporzioni. La tecnica per ottenere un’ottimizzazione del colore qui discussa, è strettamente legata ai diamanti “fancy”.
L’obiettivo principale in un diamante colorato è quello di ottenere il massimo peso possibile da un grezzo senza dover rinunciare alla luminosità e al grado di omogeneità e di saturazione del colore.
Nonostante secoli di esperienza, non esistono libri sulle regole o sulle tecnologie da utilizzare per la selezione del grezzo e per la maniera di ottenere il miglior taglio possibile.
Il livello avanzato raggiunto dai tagliatori, per quanto riguarda il taglio dei diamanti incolore, è inadeguato se confrontato al livello raggiunto dagli stessi di fronte ai diamanti “fancy”.
Lo scopo di questo articolo è quello di spiegare quali sono i diamanti grezzi che possono essere sfaccettati per ottenere diamanti “fancy” e i passi che devono essere seguiti per ottenere le forme e le proporzioni ottimali.

Spettro di assorbimento del diamante

Esiste un metodo, per misurare lo spettro di assorbimento, in una scala nel campo del visibile, che registra la variazione delle onde che attraversano una sostanza. Si può quindi calcolare un coefficiente di assorbimento. Tale coefficiente può essere usato numericamente per descrivere un colore in un sistema di colori. Il metodo migliore, per ottenere un coefficiente numerico nello spettro, è quello di registrare l’assorbimento attraverso due “finestre” parallele ottenute lucidando la pietra grezza. Sono possibili diversi spettri di assorbimento per vari diamanti.

Due modi di rappresentazione del colore

Due modi di rappresentazione del colore
Le varietà di tutti i colori e le tonalità esistenti possono essere rappresentate in varie maniere.
Due diagrammi: saturazione X luminosità e colore X luminosità (Figure 2a e 2b) possono rappresentare le varie tonalità del colore giallo.
Una volta scelto il colore, ad esempio il giallo, tutte le sfumature possono essere descritte in termini di saturazione e luminosità e di colore e luminosità. I due diagrammi illustrati nelle Figure 2a e 2b hanno le stesse coordinate orizzontali, ma differenti coordinate verticali (saturazione in Figura 2a e colore in Figura 2b). Una questione rimane aperta: quale di queste rappresentazioni è più indicata per descrivere l’abilità umana nel differenziare il colore e descrivere questa differenza?
In entrambi i grafici la posizione nella scala di colore di Munsell (nel caso del giallo) è rappresentata da cerchietti vuoti. Per prima cosa riconosciamo la posizione nella scala di Munsell nei diagrammi; in seguito, usiamo la classificazione dei colori per ciascuna scala di Munsell in accordo con quanto pubblicato dal GIA su Gems and Gemology (1994).

Un buon diamante"fancy" deve avere luminosità e saturazione di colore

Un buon diamante"fancy" deve avere luminosità e saturazione di colore
Un buon diamante colorato deve possedere luminosità e saturazione. Nel diagramma saturazione X luminosità, per il colore giallo, è possibile osservare la variazioni di tonalità in funzione di questi due parametri.
Le linee colorate dividono i campi di appartenenza dei diamanti caratterizzati da differenti tonalità. In questo diagramma si può notare come i diamanti “fancy” gialli tendono a collocarsi nella parte in alto a destra.

Colore potenziale di un diamante dallo spessore del grezzo

Colore potenziale di un diamante dallo spessore del grezzo
Nel grafico è possibile osservare l’intensità potenziale del colore di un diamante tagliato in funzione dello spessore della pietra grezza. Il valore C nel grafico è dato dalla combinazione di saturazione e luminosità.
Un diamante può essere definito “fancy color” in funzione del cammino della luce all’interno della gemma. Questo significa che un tagliatore può sfaccettare un diamante decidendo il tipo di cammino che dovrà percorrere la luce all'interno della gemma.

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