Diamanti - Il Millennium Star

Il diamante esposto per celebrare il millennio

La Repubblica Democratica del Congo, dopo il sensazionale ritrovamento dell’Incomparable, non aveva ancora finito di sorprendere il mondo.
Nella stessa zona di Mbugi Mayi, nel 1990 fu scoperto un diamante di qualità eccezionale dal peso di 777 carati: fu scoperto il diamante grezzo dal quale venne in seguito tagliato il diamante del millennio, il “Millennium Star”.
La pietra fu ritrovata in mezzo a depositi di tipo alluvionale da un minatore locale e acquistata in luogo, nel mezzo di una feroce guerra civile, da un buyer della De Beers.

Dopo tale scoperta fu possibile assistere in tale zona ad una imponente “corsa all’oro”, anzi al diamante, che non diede esiti positivi. La pietra rimase nascosta per alcuni anni (alcuni indispensabili per il taglio del grezzo), fino a quando... la De Beers e lo Steinmetz Group, nel 1999, per celebrare il nuovo millennio, decisero di promuovere un diamante “perfetto” che fu presentato da Nicky Oppenheimer con il nome di “Millennium Star”.

Tale diamante “perfetto” era una gemma dal peso di 203,04 carati, IF, D-color, forma a goccia e perfette proporzioni di taglio.
Anche se per dimensioni il “diamante del millennio” è solo il secondo tra i diamanti IF D-Color (il primo è il Centenary di 273,15 carati), il Millenium Star, grazie alla perfezione del taglio, è secondo molti addetti al settore, tra cui il presidente della De Beers Harry Oppenheimer, la pietra più bella esistente al mondo.

Il Millennium Star fu presentato al mondo, come colonna portante della Limited Edition Millennium Diamonds collection della De Beers, durante una sfarzosa cerimonia al CSO's Charterhouse Street complex di Londra, in cui la pietra fece bella mostra tra le mani della celeberrima attrice francese Sophie Marceau.
Il taglio di questo sensazionale diamante grezzo di 777 carati (un numero magico!) fu affidato all’equipe capitanata dall’israeliano Nir Livnat, membro dello Steinmetz Group; le operazioni di taglio durarono tre anni. Oltre al “Millennium Star” si ricavarono altre due pietre minori dal grezzo.

Tutto il lavoro fu compiuto con macchinari all’avanguardia “estremamente complessi e completamente differenti da quelli usati per il taglio dei diamanti comuni” (anche se a questo punto finiscono le spiegazioni offerte dagli addetti stampa della De Beers); la temperatura fu costantemente monitorata durante ogni fase del taglio al fine di evitare la benché minima frattura o daneggiamento.
La forma a goccia fu decisa tra oltre 100 modelli possibili, il numero totale delle faccette è 54. Alla fine dei lavori Livnat affermò che la pietra era semplicemente perfetta, non era possibile riscontrare il minimo difetto sia interno che esterno, non era presente alcun segno in tutta la pietra. Era la pietra adatta a rappresentare il nuovo millennio.

Nicky Oppenheimer, a nome della De Beers, non diede un valore economico alla pietra, ma lo fece la compagnia di assicurazioni che assicurò il “Millennium Star” per il valore di 100 milioni di sterline! Beny Steinmetz, fu discreto come il collega della De Beers, fece però notare che la “Star of Season”, un diamante D-Color IF di 100,10 carati, era stato venduto per 16,5 milioni di dollari (165000 dollari al carato) nel 1995 durante un’asta di Sotheby’s.
Stimare un certo tipo di pietre non è mai facile, dovendo fornire delle cifre si potrebbe comunque stimare un valore di 350 milioni di dollari per il “diamante del millennio”.
Il 7 Novembre del 2000 il “Millennium Star” fu oggetto di un tentativo di furto fortunatamente andato a male (o sfortunatamente se visto dalla parte dei ladri).

Il “Millennium Star” fu in seguito esposto durante un’incredibile esposizione di diamanti intitolata “Splendour of Diamonds Exhibition” allo Smithsonian Museum di Washington tenutasi nell’estate del 2003.
Recentemente la pietra è stata montata e venduta dallo Steinmetz Group, forse senza preoccuparsi troppo dell’importanza di conservare nell’azienda una pietra unica e rappresentativa come il “Millennium Star”.
Chi ha acquistato la pietra? Io no... deve essere stato qualcun altro!

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