Il
Millennium Star fu presentato al mondo, come colonna portante della Limited Edition Millennium Diamonds collection della De Beers, durante una sfarzosa cerimonia al
CSO's Charterhouse Street complex di Londra, in cui la pietra fece bella mostra tra le mani della celeberrima attrice francese
Sophie Marceau.
Il taglio di questo sensazionale diamante grezzo di
777 carati (un numero magico!) fu affidato all’equipe capitanata dall’israeliano Nir Livnat, membro dello
Steinmetz Group; le operazioni di taglio durarono tre anni. Oltre al “Millennium Star” si ricavarono altre due pietre minori dal grezzo.
Tutto il lavoro fu compiuto con macchinari all’avanguardia
“estremamente complessi e completamente differenti da quelli usati per il taglio dei diamanti comuni” (anche se a questo punto finiscono le spiegazioni offerte dagli addetti stampa della De Beers); la temperatura fu costantemente monitorata durante ogni fase del taglio al fine di evitare la benché minima frattura o daneggiamento.
La forma a goccia fu decisa tra oltre
100 modelli possibili, il numero totale delle faccette è 54. Alla fine dei lavori Livnat affermò che
la pietra era semplicemente perfetta, non era possibile riscontrare il minimo difetto sia interno che esterno, non era presente alcun segno in tutta la pietra. Era la pietra adatta a rappresentare il nuovo millennio.
Nicky Oppenheimer, a nome della De Beers, non diede un valore economico alla pietra, ma lo fece la compagnia di assicurazioni che assicurò il “Millennium Star” per il valore di
100 milioni di sterline! Beny Steinmetz, fu discreto come il collega della De Beers, fece però notare che la
“Star of Season”, un diamante D-Color IF di 100,10 carati, era stato venduto per 16,5 milioni di dollari (165000 dollari al carato) nel 1995 durante un’asta di Sotheby’s.
Stimare un certo tipo di pietre non è mai facile, dovendo fornire delle cifre si potrebbe comunque stimare un valore di
350 milioni di dollari per il “diamante del millennio”.
Il 7 Novembre del 2000 il “
Millennium Star” fu oggetto di un tentativo di furto fortunatamente andato a male (o sfortunatamente se visto dalla parte dei ladri).
Il
“Millennium Star” fu in seguito esposto durante un’incredibile esposizione di diamanti intitolata “
Splendour of Diamonds Exhibition” allo Smithsonian Museum di Washington tenutasi nell’estate del 2003.
Recentemente la pietra è stata montata e venduta dallo Steinmetz Group, forse senza preoccuparsi troppo dell’importanza di conservare nell’azienda una pietra unica e rappresentativa come il “Millennium Star”.
Chi ha acquistato la pietra? Io no... deve essere stato qualcun altro!