Per molti è il più bel diamante esistente al mondo:
“l’incomparable”.
Nel 1980, nella Repubblica Democratica del Congo, vicino a Mbuji Mayi fu estratto un sensazionale diamante di 890 carati (il quarto di sempre per dimensione). Il fortunato “minatore” fu una bambina che giocava a casa dello zio su un mucchio di detriti. I detriti erano prodotti di scarto della vicina miniera di diamanti MIBA.
La bambina vide una pietra lucente diversa dalle altre del mucchio, ci giocò per un po’ e poi la diede allo zio; lo zio intuì che si trattava di un insolito diamante gigante e, dopo averlo fatto analizzare, lo vendette ad alcuni commercianti africani i quali lo rivendettero a dei commercianti libanesi operanti a Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo.
Iniziò quindi il viaggio di questo impressionante grezzo: Sir Philip Oppenheimer, direttore della De Beers lo acquistò ad Anversa e lo rivendette a Donald Zale, Marvin Samuels a Louis Glick che lo acquistarono in società. La pietra riapparve nel 1984 in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Zale Corporation.
Il nome scelto dai proprietari fu “incomparable”, forse perchè speravano di realizzare il diamante sfaccettato più grosso al mondo.
Uno dei proprietari, Marvin Samuels, rinomato per la sua esperienza con diamanti di grosse carature, si incaricò di effettuare le operazioni di taglio.
L’incomparable presentava vari problemi: la forma e lo spessore erano molto irregolari, la superficie aveva numerose cavità e fratture; tuttavia, dopo aver fatto una “finestra”, i tagliatori si accorsero che il diamante era virtualmente privo di inclusioni.
Un altro problema assalì i tagliatori: dovevano fare una pietra imperfetta ma sopra i 531 carati (per battere il record detenuto all’epoca dal Cullinan I) oppure una pietra perfetta ma più piccola?
Le operazioni di taglio durarono quattro anni, anche se già al secondo anno Mr. Samuels dichiarò che sarebbe stato impossibile realizzare un bel diamante di 531 carati.
Si decise di realizzare una grossa pietra (ma senza superare il numero magico di 531 ct)
di elevata qualità e varie pietre minori.
Dopo aver segato il grezzo, si ottennero 14 frammenti oltre alla pietra principale; lo studio dei frammenti dimostrò come il diamante avesse avuto una crescita in un ambiente mutevole, infatti le pietre avevano tutte una tonalità di colore differente (dall’incolore, al giallo pallido, al giallo ambra, al giallo-bruno), caratteristica che non si era potuta notare nel grezzo integro che appariva di un bel giallo uniforme.
Dai 14 frammenti si ottennero
14 pietre sfaccettate, che vennero tagliate prima di affrontare la maggiore; si ottennero pietre con carature che andarono da 1,33 fino a 15,66 carati.
La gemma principale, denominata “Incomparable” pesa 407,48 carati, ed è attualmente il terzo diamante sfaccettato più grosso al mondo (secondo solo al Golden Jubilee e al Cullinan I) e il primo per quanto riguarda i diamanti fancy naturali gialli.
L’
Incomparable misura 53,90 x 35,19 x 28,18 mm ed è stato così classificato dal GIA nel 1988: IF, Fancy giallo-brunastro, taglio a “triolette” (termine coniato da Marvin Samuels appositamente per questa pietra).
Il 19 Ottobre 1988 a New York, l’incomparable fu offerto all’asta ad un prezzo base di
20 milioni di dollari; nessuno arrivò ad offrire tale cifra, l’offerta più alta fu di Theodore Horovitz (12 milioni di dollari). Nonostante tale offerta fosse la più alta mai fatta ad un’asta per una singola pietra, Louis Glick rifiutò.
Nel 2001 l’incomparable fu esposto al “Jardin des Plants” (Parigi) in una mostra temporanea dedicata al diamante, organizzata dal
Museum National d’Histoire Naturelle.
L’autore dell’articolo ebbe la fortuna di osservare da vicino questo meraviglioso diamante durante l’esposizione;
la tipica brillantezza del diamante e il caldo colore giallo intensificato dalle dimensioni eccezionali della pietra hanno la capacità di scaldare il cuore dell’appassionato come pochissime altre pietre al mondo; l’immagine dell’Incomparable resta negli occhi dell’osservatore anche a giorni, mesi, anni di distanza dal momento dell’incontro.
Mai nome fu più appropriato per descrivere una gemma.
La pietra riapparve su Ebay nel Novembre 2002 ad un prezzo base di
15 milioni di dollari, battendo il record del diamante più grosso mai messo in vendita all’asta su internet. Anche su
Ebay l’incomparable non trovò acquirenti disposti a spendere tale cifra.
Oggi non si sa con precisione dove sia l’Incomparable, si ha solo la certezza che prima o poi troverà di nuovo le luci di un’importante vetrina e gli occhi di migliaia di appassionati che accorreranno da lui numerosi, per ammirarlo in tutto il suo splendore.