Diamanti - Il Golden Jubilee

Il più grande diamante sfaccettato esistente: il “Golden Jubilee”

Per essere inserito in questo articolo un diamante deve avere qualcosa di veramente speciale, ecco perchè ci piace raccontare il diamante sfaccettato più grande esistente al mondo, dal peso di 545,67 carati, denominato “Golden Jubilee”. Questo diamante ha tolto il titolo al Cullinan I (più piccolo di 15,37 carati), che deteneva il record dal 1908.

Il grezzo da cui è stato tagliato il Golden Jubilee fu rinvenuto nel 1985 nella Premier Diamond Mine (Transvaal, Sud Africa), un anno prima della scoperta del diamante Centenary. Al momento della scoperta, questo diamante grezzo di 755 carati (ottavo di tutti i tempi) fu chiamato “Unnamed Brown” e non fu preso in grossa considerazione in quanto non ritenuto particolarmente attraente.

La pietra fu data a Gabriel Arellano dalla De Beers, con lo scopo di usarla per testare attrezzi e tecniche specifici per il taglio di grosse pietre, per gli “allenamenti” indispensabili prima di iniziare a sfaccettare il Centenary. L’ ”Unnamed Brown” fu quindi trattato più o meno come un topo di laboratorio per esperimenti scientifici.

Il taglio di questo grezzo di 755 carati fu affidato a Gabi Tolkowsky, colui che avrebbe tagliato anche il Centenary. Con la grande sorpresa di tutti il brutto anatroccolo divenne uno splendido cigno: Tolkowsky realizzò un diamante IF, Fancy giallo-bruno (con la componente gialla compresa tra il 25% e il 50%), forma a cuscino, dal peso di 545,67 carati. Il diamante cade con molte probabilità nel tipo Ib.

Da un grezzo di 755 carati era stata ottenuta una pietra più grande di quella ricavata da un grezzo di 3106 carati: dopo 80 anni il regno del Cullinan I, scoperto nel 1905 sempre nella Premier Mine, era caduto!
La pietra conservò il nome “Unnamed Brown” e non fu molto pubblicizzata visto che la De Beers concentrò le sue attenzioni sulla sua pietra “sorella” il Centenary.

Nel 1995 l’”Unnamed Brown” fu acquistato da un gruppo di Thailandesi guidato da Henry Ho; il diamante fu esposto alla Thai Board of Investment Exhibition e fu un successo: si formò una coda di persone lunga un miglio giunte per ammirare la pietra.
Il diamante fu in seguito portato da Papa Giovanni Paolo II per ricevere la benedizione. Nel 1997 il diamante fu consegnato al re della Thailandia Bhumibol Adulyadei in onore del “Golden Jubilee”, il cinquantesimo anniversario della sua incoronazione.

Questo evento cambiò anche il nome della pietra che divenne appunto il “Golden Jubilee”. Il governo Thailandese dichiarò al popolo di aver acquistato solo un grosso topazio, al fine di non turbare la popolazione alle prese con grossi problemi economici e non far peggiorare la già traballante immagine del governo. Oggi la pietra è collocata nel palazzo reale Thailandese, ancora non montata, come parte dei gioielli della corona.

Diamante è una parola che deriva dal greco e significa “invincibile”; il termine è appropriato perchè i diamanti devono resistere ad altissime temperature, profondità, intensi fenomeni geologici e il taglio operato dall’uomo.
Il Golden Jubilee è la pietra che meglio di tutte è riuscita a resistere a tutte le avversità, dimostrandosi il diamante più “invincibile” al mondo.

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