I minerali cristallizzano in numerosi contesti geologici, inclusi alcuni facilmente osservabili come i cristalli di sale nelle pozze di marea o i cristalli di acido tartarico nelle botti di vino o sotto il sughero di alcune bottiglie.
Tuttavia i minerali con proprietà di durezza tale da essere utilizzati in gioielleria si formano quasi sempre in condizioni di pressione e temperatura molto alte, caratteristiche di rocce profonde. Ci troviamo quindi ad alcuni km di profondità dove l’altissima pressione e la temperatura permettono la cristallizzazione di minerali che in condizioni superficiali non si potrebbero formare.
Per cristallizzare un minerale servono alcune coincidenze spesso molto rare.
- Prima di tutto devono coincidere gli elementi giusti alla profondità giusta e alla temperatura adeguata.
- Il secondo parametro cruciale nella formazione di un minerale puro è il tempo.
La purezza dei minerali in genere dipende da una cristallizzazione lenta in condizioni stabili. Questo processo può durare anche molti milioni di anni durante i quali qualunque cambiamento geologico significativo può distruggere tutti i progressi fatti fino a quel momento e produrre un cristallo di un brutto colore, pieno di inclusioni.
- Il terzo momento chiave nella storia del nostro cristallo, è la sua risalita in superficie.
Il mantello terrestre è pieno di diamanti che nessuno potrà mai andare a cercare. Migliaia di giacimenti si nascondono ancora alle profondità in cui si sono originati, ma di questi solo pochi hanno avuto la fortuna di essere stati trasportati in superficie.
Inoltre questa risalita è accompagnata da molteplici vicissitudini geologiche. Terremoti, coinvolgimenti in attività magmatiche (genesi magmatica), cambiamenti nella composizione chimica dei fluidi che potrebbero corrodere e distruggere i cristalli.
Poi questi giacimenti potrebbero arrivare in superficie in zone inaccessibili. Chissà quanti minerali si nascondono sotto gli oceani o sotto le grandi pianure alluvionali, come per esempio l’Amazzonia, oppure in Antartide o in Groenlandia.
Quindi solo su una piccola parte della superficie terrestre si possono andare a cercare minerali.
Tutti questi imprevisti rendono un minerale limpido e di bel colore, di qualità da taglio, un evento sicuramente rarissimo.
Di molti materiali da taglio è conosciuto un solo giacimento al mondo.
La natura ha dunque finito il suo compito, ha formato un minerale e lo ha portato in una zona accessibile all’uomo. Come può quel minerale diventare parte di uno splendido gioiello?
La natura ha bisogno di essere aiutata dall’uomo.
Il primo personaggio nella storia della nostra gemma, è quindi un geologo che studia e cerca di ricostruire la storia geologica del nostro pianeta.
Il boom dei diamanti canadesi nei primi anni del duemila, per esempio, nacque dall’intuizione geniale di una studentessa di geologia che capì la connessione tra i camini kimberlitici (eruzione kimberlitica) e i laghetti di cui è disseminato il Canada.