Al suo apparire sulla terra l’uomo era un essere relativamente indifeso rispetto all’ambiente in cui viveva. L’intelligenza lo avvantaggiava rispetto alle altre forme di vita, ma la sua vulnerabilità lo rendeva particolarmente attento.
Il mimetismo ovvero , la capacità di nascondersi coprendosi con materiali organici ed inorganici ai predatori, fu una delle sue strategie sicuramente vincenti.
Col tempo queste tecniche si riutilizzarono per soddisfare bisogni diversi quali la caccia, la lotta e l’identificazione sociale. I colori impiegati erano pressoché gli stessi usati nelle pitture e potevano essere sia d’origine organica che inorganica ma dovevano essere di semplice reperimento e di facile preparazione.
I minerali (argilla, ocre, minerali ridotti in polvere) fornirono all’uomo la materia prima per lo sviluppo di questa usanza.
Inizialmente i fini della cosmesi erano di tipo igienico-sanitario, poi ci fu una diversificazione rivolta al miglioramento estetico del corpo.
Per “
estetica” si intende: aspetto, qualità dell’epidermide, colorazione e acconciatura dei capelli, profumo e particolari mascheramenti o esaltazioni del viso, il cosiddetto “
trucco”.
Con esso, seguendo i canoni di bellezza, si evidenziano i lineamenti e l’incarnato sia per sole esigenze estetiche, ma anche per esigenze rituali, ludiche o teatrali, di appartenenza a gruppi sacrali o sociali. Presso Greci e Romani vi era l’usanza di cospargere il corpo con unguenti che venivano poi asportati con polveri finissime per avere una pelle liscia e levigata.
Anche i più arretrati costumi del Medioevo non ignoravano i cosmetici, ma con il Rinascimento, in Italia in particolare, si ebbe la diffusione di elaborare ricette tramandate a pochi, come il “
Ricettario Fiorentino”.
La Francia, in particolare Parigi, divenne nel ‘700 la sede indiscussa della moda e della cosmetica. Alla fine dell’800 si sviluppò la lavorazione industriale e scientifica dei prodotti cosmetici di sintesi.
Attualmente la cosmesi ha come obbiettivo la “presentabilità sociale”, con l’igiene personale e una cura estetica i cui limiti sono dettati dalle mode, dalla reperibilità sul mercato dei suoi prodotti e dallo stato sociale