Vi sono delle regole da seguire che valgono per tutte le gemme e che vi aiuteranno sia ad evitare grosse fregature e sia a scegliere meglio un prodotto:

- In campo gemmologico non esiste “l’affarone”, chi vende una gemma ne conosce il valore, e nei rari casi in cui non lo conosce, é sempre un professionista del settore il primo ad arrivare sulla pietra. Un turista che va a comprare una gemma nel paese d’origine la potrà pagare poco meno rispetto a quanto la pagherebbe in un buon negozio in Italia: gli indigeni vivono di quello e fanno prezzi molto più bassi solo ai grossisti; per loro, un turista é solo un non esperto del settore che ha soldi da spendere in regali e che probabilmente non rivedranno mai più; nel migliore dei casi il turista può aspirare a un buon prezzo, ma il vero affare lo farà sempre l’indigeno. Mi é capitato di vedere persone tornare dal Messico con un pezzo d’ambra con dentro una farfalla intatta, pagata “solo” 50 dollari! Il problema é che un pezzo del genere se fosse stato autentico sarebbe costato alcune migliaia di dollari! Con un po’ di giudizio si potrebbero facilmente evitare problemi di questo tipo, il mio consiglio quindi, specialmente per chi va in vacanza in località dove si vendono pietre estratte direttamente sul posto, é quello di comprare sempre in negozi che rilasciano garanzie (tipo certificato gemmologico, scontrini con descrizione della pietra etc.), si pagherà di più ma si eviteranno spiacevoli sorprese. In generale più é grosso l’affare, maggiore é il rischio di incappare in una fregatura (alcuni indigeni particolarmente furbi sono soliti accompagnare gli sprovveduti all’interno delle miniere stesse facendo credere di estrarre direttamente il minerale, solo poi si verrà sapere che era stato precedentemente e furbescamente prima interrato...ricordate che per formarsi un minerale richiede determinate e particolari condizioni e soprattutto un lunghissimo tempo; non è un fungo che spunta dalla sera alla mattina dopo un temporale!).
- Chiedete garanzie, quando acquistate una pietra (o un gioiello con una pietra incassata), chiedete se é disponibile un certificato gemmologico, oppure se la persona che ve la vende é un gemmologo diplomato. Un gioielliere non é necessariamente un gemmologo, a volte anche loro acquistano falsi senza saperlo e potrebbero rivenderli in buona fede; un certificato gemmologico o un venditore qualificato sono le maggiori garanzie d’autenticità che un “profano” può ottenere. Voi avete diritto a delle garanzie, chi non é in grado di offrirvele non é un disonesto e non é assolutamente detto che vi venda prodotti non buoni, però la vostra “mancanza di tranquillità” nell’acquisto, deve incidere necessariamente sul prezzo finale dell’oggetto che intendete comprare, e ciò lo dovete far presente.

- Fatevi spiegare tutto, domandate la provenienza della pietra, la caratura, la durezza, le principali proprietà e caratteristiche, i trattamenti che ha subìto; sono tutte domande a cui un serio professionista vi deve saper rispondere (anzi, ne dovrebbe essere contento perché é sempre un piacere parlare delle cose belle che uno ha); farsi spiegare tutto ciò vi servirà ad apprezzare e conoscere maggiormente ciò che acquistate (e a farlo apprezzare maggiormente anche alla eventuale persona a cui lo regalate) e anche a conservarlo meglio; se uno smeraldo viene dal Brasile o dalla Colombia, se un quarzo é di color arancio perché é stato trattato, se un filo di perle si altera perché viene indossato troppo a pelle, sono tutte cose che avete il diritto di sapere (e dovrebbe essere anche un piacere). Quando compro una macchina c’é sempre un addetto alle vendite che mi dice la cilindrata, i consumi, gli optionals etc., perché quando compro un rubino non dovrei avere lo stesso diritto a sapere da dove viene, quali trattamenti ha subito, qual’é la sua durezza etc? Se sono innamorato di una pietra e non me ne vengono spiegate tutte le caratteristiche, probabilmente la comprerò lo stesso, ma il prezzo finale dovrà tener conto della mia “insoddisfazione culturale”.
- Controllate la pietra, uno smeraldo da un carato può costare 5 euro ma anche 500 euro; dovete vedere bene la pietra, osservare il colore, le fratture e le inclusioni interne, la brillantezza, la simmetria del taglio, se si acquistano degli orecchini verificate che le pietre montate siano il più simili possibili; a volte si sente “anello con rubino” a soli 99 euro! Ma un rubino non vale tanto solo perché si chiama rubino, vale tanto quando ha un colore rosso intenso, quando ha poche inclusioni; ci vuole pochissimo a montare un rubino rosso-violaceo semi trasparente e dire "é un affare, costa poco!". Bisogna però sempre controllare la qualità della pietra, senza farsi ingannare dal nome.
Acquistare un gioiello dev’essere un momento felice, godetevelo con passione e curiosità, non esitate a fare domande ed esigere risposte, nella stragrande maggioranza dei casi state acquistando un qualcosa per una persona che per voi é la migliore, cercate quindi di acquistarla nel modo migliore possibile.
Testo di Michele Macrì
Si ringraziano Paolo De Mola e Giorgio Gricia